Esiste una convinzione che accompagna il settore alberghiero da molti anni.
Che una camera bella venda più facilmente. È vero. Ma è una verità incompleta.
Secondo il Changing Traveller Report di Accor e numerose ricerche di settore sul comportamento degli ospiti, qualità percepita, comfort e coerenza progettuale influenzano direttamente la disponibilità a pagare una tariffa più elevata e la propensione a tornare nella stessa struttura. Negli ultimi anni brand come Aman, Edition Hotels, The Hoxton, Zoku e CitizenM hanno dimostrato come il design possa diventare un elemento di posizionamento economico prima ancora che estetico. Ogni scelta progettuale contribuisce a definire il valore percepito dell’esperienza e, di conseguenza, la capacità dell’hotel di sostenere tariffe superiori.
Il design continua a essere importante. Ma oggi il suo valore non si misura soltanto con gli occhi. Si misura attraverso il comportamento degli ospiti. Ed è questa la trasformazione che sta cambiando il rapporto tra architettura e hospitality.
Nel settore alberghiero si parla spesso di qualità. Molto meno di valore percepito. Eppure è proprio quest’ultimo a influenzare molte delle decisioni economiche dell’ospite.
Il valore percepito non coincide necessariamente con il lusso. Molto spesso nasce dalla coerenza tra spazio, funzione, materiali, illuminazione e qualità dell’esperienza. È questa coerenza che rende memorabile una camera. Sempre più progettisti parlano di frictionless experience: ambienti nei quali ogni elemento è intuitivo, facilmente utilizzabile e capace di ridurre piccoli attriti durante il soggiorno. Una presa nella posizione corretta, una luce ben calibrata o un piano di lavoro funzionale incidono spesso più di un elemento decorativo. Ma raramente è un singolo elemento a determinare la qualità dell’esperienza. Il design alberghiero contemporaneo sta progressivamente spostando l’attenzione dall’oggetto alla funzione. Perché un ambiente ben progettato riduce gli attriti. E ogni attrito eliminato aumenta il valore percepito.
Ogni hotel affronta, prima o poi, la stessa domanda. Quando è il momento di rinnovare?
La risposta raramente dipende soltanto dall’età degli arredi. Dipende dalla capacità della camera di rimanere competitiva. Esistono progetti che dopo dieci anni continuano a trasmettere qualità. Altri appaiono superati molto prima. La differenza non nasce dalla moda. Nasce dalla qualità delle scelte progettuali. I progetti migliori sono quelli che costruiscono identità, non tendenze. Perché le tendenze passano. L’identità rimane.
Il design continuerà a essere uno degli elementi più visibili dell’hotel. Il suo valore, però, si misurerà sempre meno nelle fotografie. E sempre più nella capacità di sostenere prezzi, reputazione, efficienza operativa e competitività nel tempo. Perché una camera ben progettata non rende un hotel soltanto più bello. Lo rende economicamente più forte.
